Chiesa delle Crocelle al Chiatamone

 

                 

 

La Chiesa della Concezione al Chiatamone viene comunemente indicata come" le Crocelle ", denominazione che ricorda le origini' dell'edificio costruito agli inizi del XVII secolo dai padri Ministri degli Infermi detti appunto "Crociferi ".

Su di un suolo donato da una pia dama napoletana i frati costruirono una piccola cappella ed una modesta casa che poi furono ampliate nel 1617-1627, grazie ai lasciti della stessa benefattrice.

La nuova chiesa che i frati costruirono in luogo della piccola cappella è a croce latina con navata longitudinale, fiancheggiata da tre cappelle per lato che si aprono sulla navata con archi a tutto sesto: due archi minori ed uno maggiore al centro. Due cappelle concludono i bracci dell'ampio transetto. L'incrocio con la navata è sottolineato da una bella cupola emisferica. Non si conosce l'architetto di questo luminoso spazio barocco, mentreconosciamo l'autore della facciata esterna della chiesa: fu Bartolomeo Vecchione che la realizzò nella seconda metà del Settecento, forse in sostituzione di una facciata precedente che, a giudicare dalla scalinata di marmo esistente all'interno, probabilmente era arretrata rispetto .a quella attuale.

Nel terzo decennio del Settecento Paolo de Matteis arricchì con numerose tele il tempio, guadagnando si una tale stima dai padri Crociferi che questi, nel 1726, gli concessero di riservarsi una tomba" per sè e per i suoi" nel cappellone del transetto sinistro.

La tomba del pittore, segnata da una bella lapide di gusto tipicamente settecentesco, è posta ai piedi dell'altare. Per la chiesa il de Matteis dipinse numerose tele tra cui l' "Immacolata Concezione" dell'altare maggiore.

Nella seconda metà del settecento la zona del Chiatamone divenne sede di alberghi frequentati da famosi "viaggiatori ", tra questi l'albergo delle Crocelle situato negli edifici attualmente contrassegnati dai numeri civici 26 e 27, ceduti all'epoca in affitto dagli stessi frati.

Nel periodo francese il convento fu soppresso; la chiesa, provvisoriamente chiusa, fu rimessa in funzione nel 1821.

Fino a quest'epoca il Chiatamone era ancora una via costiera che prospettava direttamente sulla spiaggia e sul mare. La sistemazione del litorale di Chiaia, dal Chiatamone a Mergellina (1860-1883), altererà completamente la fisionomia della strada che da costiera diverrà interna e separata dal mare dalla fascia litoranea e dalla realizzazione con colmata a mare dell'attuale via Partenope.