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19 Febbraio 2012 - G. Lanzini - F. Montomoli, Clarinetto - Chitarra

Il programma di questa mattina volge lo sguardo sui ritmi che caratterizzano alcune realtà della musica sudamericana, con una piccola finestra relativa al Brasile, un cenno all’Uruguay ed una più ampia panoramica legata all’Argentina.

L’apertura è dedicata ad Antonio Carlos Jobim (1927-1994) e Celso Machado (1953).

Al primo appartiene la celebre “Garota de Ipanema” (La ragazza di Ipanema), scritta nel 1962 su testi di Vinicius de Moraes, che diede una notorietà mondiale alla “bossa nova”, ritmo derivato dal “samba”.

Il secondo è presente con “Sambossa” (altra “bossa nova”), un “chôro” intitolato “Paçoca”, affine al ritmo nato verso la fine dell’Ottocento a Rio de Janeiro, dalla fusione fra tango, valzer e polka, e “Piazza Vittorio”, definito “chôro maxixe”, una sorta di tango brasiliano.

Quest’ultimo fa da trait d’union alla parte del programma rivolta ai ritmi argentini, che inizia con il poeta e compositore Angel Villoldo (1861-1919), noto anche con l’appellativo di “Padre del Tango”, autore di numerosi brani di successo come “El Presumido”.

Un piccolo salto in Uruguay con Manuel Aróztegui (1888-1938) il cui primo tango si intitola “El Apache Argentino” e risalirebbe al 1913, mentre “Gallo Ciego” rappresenta uno dei contributi al genere di Agustín Bardi (1884-1941).

Un successivo sguardo al cosiddetto “Nuevo Tango” ci farà conoscere Luis Rizzo (1945-2007)

Dal tango alla milonga, genere affine all’habanera, originario delle zone argentine ed uruguaiane situate lungo il bacino del Rio della Plata, con “Brota un lamento sentido” di Jorge Cardoso, nato nel 1949 a Posadas, particolare figura che abbina la musica alla professione medica.

La parte conclusiva del programma è invece rivolta a tre compositori argentini di musica classica, Carlos Guastavino (1912-2000) con Cantilena n.1 (...Santa Fé para llorar, da Diez Cantilenas Argentinas) e Pueblito, mi Pueblo (Canción Argentina), Alberto Ginastera (1916-1983), autore della milonga Canción al árbol del olvido e Astor Piazzolla (1921-1992), che nell’ Histoire du Tango descrive alcuni dei passaggi salienti della diffusione del celeberrimo ballo, dalle origini, nei postriboli di Buenos Aires, fino ai giorni nostri.

Marco del Vaglio

 

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